Cari Martina ed Alessandro,
Samuele è stato a casa nostra lo scorso anno in occasione dell'attività "famiglia felice", durante la quale i nostri figli erano ospiti di una famiglia diversa dalla propria per una giornata.
Beh, lui è stato con noi, ospite della casa dei miei genitori, in compagnia di Pietro, il mio figlio più piccolo, perché Matteo e Filippo erano altrove, con altre famiglie.
è stata una giornata molto divertente. Samuele ha dimostrato la sua voglia di vivere da voi descritta più volte, il suo amore per la natura, la sua vitalità...
Quel pomeriggio, adesso, sembra quasi che per noi sia stato un regalo, il dono di avere l'occasione per conoscere ed apprezzare la gioia e l'allegria di un bambino speciale.
Quando abbiamo appreso la notizia del suo "appuntamento con Dio" (trovo quest'espressione molto bella), Matteo, il mio figlio più grande ha ricordato subito le sue doti atletiche perché anche lui ama molto lo sport; mentre Filippo, che era in sestiglia con lui e ha la stessa età di Samuele, mi ha subito detto:
- "Mamma, sai che Samuele era davvero speciale? Riusciva a fotografare le farfalle da vicino in un modo che a me non veniva mai (anche Fili è appassionato di fotografia). Lo sapevo che era un bambino particolare, mamma, l'avevo capito. Litigavamo sempre per decidere che era il capo sestiglia durante le vacanze di branco. Ma eravamo davvero amici."
Io credo che a volte il miglior modo di essere vicini a qualcuno sia il silenzio. In questo caso volevo farvi sapere quanto sia stato importante per i miei figli e per me poter conoscere e trascorrere del tempo col vostro ragazzo e capire quanto fino in fondo sia vero tutto ciò che è stato detto e scritto su di lui.
Vi invio le foto che ho fatto in quel pomeriggio in cui è stato a casa nostra sperando che vi facciano piacere.Vi abbraccio forte e prego per voi.


Carissima Martina, carissimo Alessandro,
oggi non sarò presente alla commemorazione del vostro bambino, riaprirebbe in me ferite profonde, dolorose, ami guarite del tutto.
Leggere nei vostri occhi sarebbe rivedere quello che ho letto negli occhi di mia mamma fino al suo ultimo giorno.
Anch’io ho perso un fratello giovanissimo, sbalzato via a 100 metri di distanza da un pirata della strada che è pure scappato.
Mio papà era mancato 3 m3si prima. Una famiglia serena sventrata in pochi giorni, e tutto cambia.
Io comprendo tutto quello che vi è capitato, ne parlo tutte le sere con Amedeo, vi penso sempre anche quando sono al lavoro, qualunque cosa io faccia il mio pensiero spesso è a voi. Vorrei poter fare qualcosa di tangibile per potervi rasserenare, ma nessuno può far niente se non il sorriso dei vostri figli.
È una fortuna che siano piccoli e che non possano percepire in pieno il vostro tormento, perché io che l’ho vissuto attraverso la mia mamma ne sono uscita una persona diversa certo più sensibile ma anche ansiosa e incline comunque a pensare al peggio per qualsiasi cosa.
Non ci sarò oggi perché l’ultima cosa che vorrei è dirvi una delle solita frasi che si dicono in queste circostanze, delle quali a voi sicuramente non frega niente.
Oppure leggere sul viso delle persone l’imbarazzo del non riuscire a trovare niente da dire… Ho vissuto tutto e so che voi non vedrete l’ora di andarvene a casa vostra.
L’affetto della gente fa piacere ma sfinisce anche.
Ci sarà invece Amedeo, lui non mancherebbe niente al mondo… L’ho visto piangere a volte in 29 anni che lo conosco e per Samuele ha pianto singhiozzando perché lui è fatto a modo suo.
È difficile da comprendere (in tutti i sensi, anche a livello dialettico) perché ha alle spalle una famiglia un po’ strana che lo ha formato e cresciuto senza un bacio e senza affetto, per cui Amedeo si concede poco. Ma quando ama, quando stima è tutto autentico, è fatto col cuore. E quando ha saputo di Samuele piangendo mi ha detto: “Vedessi Alessandro come gli voleva bene, se lo portava sempre dietro!”.
Può sembrare strano che un padre ami un figlio? Per Amedeo sì, e questo dice tutto di lui e del suo vissuto.
Arrivederci a quando vorrete.
Un forte abbraccio.


Non piangete per me:
io non sono morto,
sono solo nella
stanza accanto.
Morte è solo una parola,
sono nella stanza accanto,
vi guardo e vi aspetto,
perché so che un giorno
ci rivedremo!
Io credo fortemente in questo,
mi piace pensare che adesso
Samuele stia giocando a pallone con mio fratello!






Cari amici,
ero a Pesaro,ed ho letto la tragica notizia sul “Resto del Carlino”. Sono rimasto molto scosso e commosso. L’ispirazione immediata e pura mi ha suggerito di scrivere i seguenti versi. È un ricordo fraterno, cristiano per il vostro Samuele.Un abbraccio a tutti voi

LACRIME DI MAGNOLIA

Ignaro
come un cucciolo
sfiorava Samuel i rami
della pianta
luci vitali
arridevano
al giovanissimo
virgulto.

Attimi eterni
sospesi
negli enigmi
degli umani eventi.

Impietosa
tante volte
natura
inesorabile
furibonda
in uno strale
di fuoco
ti ha rapito…
forse gioioso
strumento
della Divina
Volontà!

A preservarti
solo da laide
contaminazioni
future
ti ha colto
su di un fiore
dominando
il tuo corpicino.
La magnolia
piange per te
e ti ha eletto
piccolo principe
per adagiarti
dolcemente
angelicamente
nelle praterie
del Paradiso…


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