Stimatissima famiglia,
vi ringrazio infinitamente del grande dono che abbiamo ricevuto, così abbiamo potuto conoscere il vostro caro Samuele! 10 anni come un sogno!…
Non siamo, si può dire, conoscenti, parenti, ma abbiamo avuto la fortuna di conoscere lei, sig. Alessandro, per motivi di lavoro, e ci riteniamo anche amici, perché lei è una persona stupenda in tutti i sensi: una grande umiltà! Un grande signore! Un grande lavoratore, tutto per la famiglia e il lavoro.
Purtroppo la vita riserva delle cose che non ci aspettiamo ed è difficile affrontarle, ma con la vostra grande fede e con l’aiuto di Dio, e vostro figlio Samuele, che vi è sempre vicino, affronterete anche questo grande dolore.
Da cosa ho letto Samuele, era un bambino speciale, e Dio l’ha voluto con Sè!
Sono una mamma e nonna anch’io e vi ricordo nelle mie preghiere tutti i giorni, e terrò molto caro questo libretto e la foto di vostro figlio!
Mi scuso di aver osato scrivervi questa lettera, ma vi ho sempre ammirato lei e la sua famiglia (i nonni compresi).
Vi saluto affettuosamente.

Carissimi Alessandro e Martina,
un affettuoso ringraziamento per quanto ricevuto.
Siamo sempre uniti a voi nel dolore e nel pensiero del carissimo Samu. Anche noi lo ricordiamo sorridente e allegro come quando era a caccia di ranocchie nel prato.
Abbiamo apprezzato tantissimo le foto dell’opuscolo che ci avete mandato. Mentre lo leggevo, un aspetto mi ha commosso profondamente; da quello che ho intuito state estrinsecando il vostro dolore, il vostro amore per Samuele e la vostra fede in Dio.
Questa vostra fede vi spinge a portare avanti i vostri lodevoli progetti a favore dei bambini, infatti, Dio apprezza le opere eccellenti a favore del prossimo, come si legge nella Bibbia in Atti 20, 35: “C’è più gioia nel dare che nel ricevere”.
 Sempre nella Bibbia leggiamo della condizione dei morti e della magnifica speranza della risurrezione ben fondato e praticato da Gesù Cristo stesso.
Proprio per questo motivo vi incoraggio a leggere e rifletterci un attimo, su questi due brevi ma significativi volantini, che nel passato mi hanno incoraggiato e confortato personalmente… e spero tanto possano incoraggiare e confortare anche voi.

 

 


Carissima Martina e Alessandro, nel nostro
piccolo abbiamo voluto contribuire anche
noi al vostro progetto. Lo so, è una piccola
goccia nel mare, ma c’è tutto il nostro amore
per voi e per il vostro grande angelo.
Vi vogliamo molto bene e nel nostro cuore
sappiate che vi siamo sempre vicini.



Cara Martina,
questo è solo un piccolo pensierino che mi è venuto dal ♥… Spero vi piacciano, non sono proprio identiche al disegno ma ho fatto del mio meglio!!
Come ti ho già detto al telefono spero di non essere troppo invadente, nel caso… FRENATEMI. Per me è un modo per esservi vicino.
Vorrei, per l’ennesima volta, complimentarmi per le due splendide e stupende persone che siete… Forti e cariche d’amore! Vedo i vostri bambini sereni e so… che è tutto merito di una mamma ed un papà davvero speciali!

Dalla vita di tutti i giorni si ha molto da imparare ed io da voi prendere in prestito un sacco cose… Non ho le parole adeguate per potervi dire quanto io vi ammiri!!!

Carissimi Martina e Alessandro,
il bene che vi vogliamo lo sapete. Forse non siamo capaci ad esprimerlo come vorremmo ma, credetemi, è immenso.
In questo momento vorrei sapervi dire tante cose, per poter alleviare il vostro enorme dolore, ma sappiate che ha toccato non poco anche i nostri cuori. Lo so che per voi non è una consolazione, perché quella potrà darvela solo Dio e il vostro e anche (nostro) piccolo grande Samuele.
Carissimi, posso solo dirvi che quello che state facendo è bellissimo, perché sarà una gioia per tanti altra bambini, compresi e per primi Rebecca, Giona e Magda, che potranno ricordare il loro grande fratello Samuele, che li proteggerà da lassù con tanto amore.

 


Carissimo Alessandro,
fratello mio ferito…
Hai ragione tu; aveva ragione Samuele: un sorriso è davvero ciò che più avvicina a Dio, che avvicina l’uomo all’uomo.
Così, ti confesso l’imbarazzo e un po’ la vergogna che provo adesso: è da quando ci siamo dolentemente abbracciati, nel triste giorno dell’arrivederci a Samuele, che avrei voluto scriverti, così come hanno fatto, con semplicità e sincerità, tanti amici di Samuele e tuoi e di Martina.
Anche i fratelli mi avevano, per così dire, pregato di preparare qualche parola, a nome comune, non sono riuscito a farlo!
Pensieri troppo distanti, filosofici, lontani dalla realtà comune del cuore e dalle lacrime.
Riflessioni sulla vita, sul dolore, sul destino: un bosco chiaro scuro, di ombre e luci indecifrabili…
Ho cominciato cento volte, nella mia mente, varie volte sulla carta…un muro di niente!
Poi è arrivato il fascicolo coloratissimo de “Il sogno di Samuele”: ho letto i messaggi, le parole cristalline degli amici, la lettera tua, quella lucente di Martina, ho ritrovato le parole sapienti di Ugo.
Un groppo alla gola, Alessandro, una commozione senza soluzione, tra un singhiozzo appena soffocato ed una lacrima aperta, però ho visto tanta luce … e quel sorriso!!! (Che somiglia tantissimo al tuo, così largo).
Quella semplicità senza necessità di altre spiegazioni che c’è nell’Amore, tra genitori, tra uomini e bambini, tra noi e Dio (forse più da Dio a noi che viceversa, nella maggior parte dei casi, che però, come si vede, spesso ha le sue eccezioni).
Ho capito ancora meglio quanta gioia deve averti potuto donare Samuele, e se impronunciabile è il dolore di oggi, su quella gioia, immortale, si costruirà anche, da oggi in poi, la vita di chi l’ha conosciuto, dei suoi fratellini e vostra.
E quel sorriso mi fa capire anche quanto e quale amore deve averlo fatto germogliare: quello di un uomo straordinario e vero come te, e quello della sua mamma.
Osservando lui, piccolo, tu e Martina avete desiderato altri gioielli: così Samuele stesso, oltre che voi, è l’artefice della vostra famiglia. È stato un fine – del vostro amore – ma anche un mezzo per condurvi al desiderio che ha creato i suoi fratellini. Quelli per cui ora nasceranno altri sorrisi… e da cui partiranno altri fiori per il mondo.
Quel sorriso, quella ricchezza che Samuele ha donato non potrà essere cancellata o dispersa.
È lì, tra le tue mani, non dietro, ma davanti ai tuoi occhi.
È una lezione di gioia a tutti noi.
Così, forse ora non so dire del perché il mondo vada così, ma so dire qualcosa in più sulla luce che s’irradierà da un sorriso.
Ti abbraccio.