Ci ricordiamo ancora la prima volta che abbiamo preso Samuele in braccio. Lui aveva pochi giorni ed era piccolo piccolo e aveva un sacco di capelli. Noi due non lo dimenticheremo mai, questa è una promessa.
Samuele resterà sempre nei nostri cuori. Con affetto e con l’amicizia che ci lega da anni.


Ciao Samuele,
non ti abbiamo perduto perché “continueremo ad amarti in Colui che non si può perdere!” (Sant’Agostino).
Ogni creatura è come erba e tutta la sua gloria è come un fiore di campo. Appassisce l’erba e cade il fiore perché lo Spirito Santo del Signore ha spirato sopra di esso. Veglia sulla tua famiglia Samuele e dona a loro la pace di sapere che sei sempre fra noi! Ciao, piccolo Angelo!


Per me 6 stato unico….
Resterai sempre un mio atleta!!! Continua a nuotare.

 

Non ci sono parole che possano descrivere i nostri sentimenti per la perdita di Samuele che resterà per sempre nei nostri cuori con il suo aperto sorriso, il suo sguardo profondo, la sua simpatia, la sua viva curiosità, il suo amore per gli animali e la natura, tanto che sembrava di parlare con  una persona adulta…Ti siamo tanto vicini e vi abbracciamo forte, forte, forte…



 

Ciao Samuele, nostro piccolo fiore reciso prematuramente. Ti salutiamo con la tenerezza di sempre, ma dimmi un po’ in confidenza, come quando venivi a trovarmi in ufficio, come stai, cosa fai, cosa devo dire di te agli insegnanti e ai sassolini il 15 settembre.
Dirò che stai bene, che sei in Paradiso dei bambini dove canti insieme agli angeli, dove giochi, dove fai gare di nuoto, dove ti arrampichi senza farti male, dove vedi Dio com’è realmente e non  come te l’abbiamo raccontato in questi tuoi dieci anni. Ora che hai dei poteri, ti diamo una consegna: di’ alla Madonna di consolare la tua mamma Martina, il tuo papà Alessandro, Rebecca Giona, Magda, i tuoi fratellini, i tuoi nonni, gli zii, i cuginetti e la numerosa schiera di tutti noi che ti vogliamo un mondi di bene.
Ciao, Samu, ci mancherai, ma non ci rattristiamo perché ti pensiamo felice nei prati del cielo e, a sera, ti cercheremo tra le stelle. Il tuo nome e il tuo volto sono scritti nel nostro cuore. Un grosso bacio da tutti noi.
Ciao, Samuele.

 


Gent.mi Signori Callegaro,
sono una  madre ed una nonna di tre nipotini dai cinque anni ai 2 mesi. Ho letto e riletto su “La Stampa” la tragedia che si è abbattuta sulla vostra bella famiglia felice.
Non è mia abitudine scrivere a persone sconosciute, ma i dolori possono unire anche persone lontane (abito nel Canavese). I miei pensieri giornalieri sono rivolti a voi e mi conforta il fatto che entrambi avete il dono grandissimo della fede, quella fede che sentivo nella vita di mio padre, nel suo cuore, nelle sue preghiere, nel suo esistere, fede che io, invece, ho perso durante la mia vita dopo la morte prematura di mia madre che mi ha lasciata quando ero ancora  una ragazza.
Non ho mai perdonato “Dio” per questa grande ingiustizia nei miei confronti e non capivo le parole consolatorie di mio padre che, per mezzo della fede, poteva tollerare la realtà.
Ora capisco che ci possono essere tragedie gratuite, inspiegabili, come quella che è capitata al vostro Samuele di soli dieci anni.
Mi auguro che il vostro amore, la vostra fede e la presenza di altri figli, possano placare il vostro grande dolore, la grande ingiustizia che è capitata nella vostra vita serena e felice. Vi sono vicina con affetto come se conoscessi voi, i vostri bimbi, la vostra famiglia da sempre e se riuscirò nuovamente a pregare, vi ricorderò nelle mie preghiere.
La morte di un figlio è il dolore più grande al mondo e voi mi avete fatto riflettere che la perdita di una madre è più naturale (anche se terribile) di quella di un figlio. Pur essendo triste e ammutolita, indecisa se inviarvi o no queste mie parole, vi abbraccio unitamente ai vostri cari con tutto il mio affetto e corro da miei  amati nipotini per giocare con loro.