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maglietta di Samu





Cara Martina e caro Alessandro,
ho preso carta e penna moltissime volte da quel terribile 15 agosto, ma ho sempre stracciato il foglio sul quale avevo scritto. Tutte le parole mi sembravano “stridere”. Mi sembravano “stonate” “insignificanti” rispetto a quello che avrei voluto dirvi… tutte le parole del mondo sono insufficienti a descrivere quello che provo.
Una parte del mio cuore è volata in cielo insieme al vostro meraviglioso bambino che non ho purtroppo conosciuto a fondo, ma del quale, Lorenzo mi ha sempre parlato con entusiasmo e gioia.
Era il suo più grande amico, lui ha sempre detto il “suo migliore amico”. Compagno di giochi e divertimenti durante le ore che passavano a scuola.
Istintivamente ho sempre provato una simpatia particolare per Samuele che ho sempre visto sorridere e salutare educatamente quando lo incontravo al mattino nei corridoi della scuola.
Ricordo che Lorenzo spesso mi sgridava se impiegavo troppo tempo a parcheggiare, perché il suo amico “Samu” era già arrivato e lui voleva assolutamente fare quel breve tragitto dal parcheggio alla scuola con lui.
Lorenzo mi ha raccontato che dalla prima elementare, quando ha conosciuto Samuele, non hanno mai bisticciato; si volevano bene, andavano molto d’accordo.
Io ho sempre ammirato la vostra famiglia, così numerosa, così unita, così bella! Quattro bambini meravigliosi e una mamma che io ho sempre considerato la più bella della Quarta A. Lorenzo era felice che la pensassi così, perché tu Martina, eri la mamma del suo grande amico. Lorenzo ci ha sempre parlato di Samuele con grande ammirazione e gioia… Ci raccontava di quanto fosse divertente in classe, di quanto fosse bravo a giocare a calcio, dei suoi successi nel nuoto…
Con Samuele avevano addirittura progettato un safari in Africa… Già, perché il vostro bambino, l’amore per la natura lo ha trasmesso anche a Lorenzo.
Samuele era bellissimo, era un trascinatore, un carismatico, un bambino veramente capace di arricchire gli altri attraverso il suo contagioso sorriso e voglio credere che sia diventato l’angelo più divertente che il Paradiso potesse aspettarsi.
Quanti ricordi riaffiorano, quanti momenti passati ad ascoltare Lorenzo che raccontava di Samuele… sempre con gioia e con il sorriso. Come quella volta che Lorenzo ha riso talmente tanto per quello che Samuele aveva fatto, che la maestra Carmela lo ha mandato fuori dalla classe. Abbiamo riso insieme quando me l’ha raccontato.
Questo era Samuele: il più simpatico, il più divertente… Mancherà tantissimo a tutti!
Vi prego di scusare questo mio sfogo, vi prego di scusarmi se vi ho rubato del tempo, ma vorrei che sapeste che Samuele è sempre nei miei pensieri in molti momenti della giornata…Voi tutti siete nei miei pensieri.
Prego per voi, piango per voi, penso a voi!
Non ho la presunzione di esservi di conforto, il dolore è così immenso che forse solo una fede profonda come la vostra vi può dare coraggio e forza… Vorrei solo dirvi che avrei dato 15 anni della mia vita per lui, perché potesse crescere ed esaudire tutti suoi desideri.
Vi ammiro, vi ammiriamo tutti moltissimo! Un abbraccio sincero con tutto il mio cuore!